Creatività nata per caso
Andes passa per caso da Valenza da ragazzo e da lì a poco si trova a frequentare l'Istituto
d'Arte B. Cellini di Valenza. Nel 1988 inizia a creare i primi modelli in cera dei propri
gioielli a conferma della propria passione, ma dovette interrompere questa strada per alcuni anni.
Riprende la sua avventura andando a lavorare presso la gioielleria di Frascoia in Arona e vi trova
un amico, oltre al proprio migliore maestro: affascinato dalla lavorazione del metallo finalmente
vede nascere i primi gioielli veri e propri in oro e diamanti. Ma non gli basta, sente che nei propri
gioielli manca qualcosa. Mancano di umanità, mancano di amore.
Insieme ad un'amica sceglie di realizzare oggetti più economici ma in un certo senso più preziosi:
il proprio cane, il proprio gatto, i propri amori. Ora, grazie alle sue due nuove amiche Nadia e
Chiara (le Gazze), si diverte coinvolgendo il più possibile la persona che desidera realizzare
il gioiello che immagina, il proprio piccolo sogno.
Tecnica: la fusione a cera persa
La fusione a cera persa riprende una delle tecniche più antiche di
fusione per la preparazione dei gioielli: la tecnica dell'osso di
seppia. L'osso di seppia infatti veniva usato per la realizzazione dello stampo
dove si poteva imprimere la forma di un oggetto, essendo un
materiale morbido e resistente all'iniezione del metallo fuso.
Ogni forma è utilizabile una sola volta: in questo modo si ottengono
esclusivamente pezzi unici, aumentando il fascino e il valore del nostro
gioiello.
Naturalmente questo è solo uno dei modi per realizzare un gioiello:
i più pregiati devono essere realizzati con molti componenti e
questi, costruiti e saldati tutti a mano, vanno affidati alle mani esperte
di incisori e incassatori di pietre che li completano, rendendoli ancora
più speciali e unici.
Senza l'ausilio di alcun macchinario di stampaggio, taglio, saldatura, ecc.
(Qualsiasi oggetto che noi pensiamo e realizziamo a mano anche se imperfetto è
il gioiello dei gioielli).
Fasi di realizzazione
- Si parte dal disegno
- Si crea il modello in cera
- Si realizza lo stampo (in questo caso usiamo del gesso e non l'osso di seppia)
- Si passa alla fusione, all'iniezione del metallo all'interno
dello stampo. (questa fase deve essere eseguita solo da esperti orafi, in quanto è
molto delicata e pericolosa: si ha che fare con temperature molto alte, al di sopra dei 1000 gradi centigradi!)
- Infine si distrugge lo stampo in gesso per recuperare il nostro gioiello, che verrà finito e lucidato.